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Prestiti A Casalinghe Senza Busta Paga : Tutte Le Opportunità Di Credito

Grazie al varo della legge n. 215 del 1992, sono state introdotte in territorio italiano nuove opportunità di accesso al mondo del credito, opportunità valide anche per coloro che, per antonomasia, sono sempre stati tagliati fuori da certe dinamiche economiche.

Prestiti A Casalinghe

La legge in questione, infatti, istituisce, disciplina e regola i prestiti per le casalinghe senza busta paga che vogliono provare a lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria;  è importante sottolineare che tale finanziamento in realtà si rivolge al mondo femminile in generale e non soltanto alle casalinghe che non percepiscono un reddito fisso.

Lo scopo principale del finanziamento, infatti, è quello di fornire strumenti e sostegno economico a tutte quelle donne disoccupate che vogliono cimentarsi con l’avvio di un’attività imprenditoriale, questo il motivo per cui i finanziamenti per l’imprenditoria femminile si inscrivono all’interno delle forme atipiche di prestito, solitamente elargiti da un numero ristretto di enti creditizi e con regolamenti e restrizioni che variano da regione a regione.

Esistono però anche altre formule dedicate alle casalinghe che non percepiscono uno stipendio fisso, si tratta di finanziamenti più elastici, meno impegnativi e forniti da numerose banche. Solitamente i Prestiti Alle Casalinghe  Senza Busta Paga elargiscono piccole somme di danaro e si caratterizzano per elasticità ed immediatezza.

  • Mutuo liquidità: tale tipologia di finanziamento può essere concessa anche ad una casalinga senza busta paga, me come ogni più classica formula di mutuo, necessita della presenza di un immobile da ipotecare e di un garante che assicuri la restituzione del danaro. Questa tipologia di finanziamento solitamente viene richiesto quando si ha necessità di ottenere ingenti somme di danaro.
  • Carta rateale chiamata revolving: Anche in questa caso si tratta di una formula che potrebbe adattarsi alle esigenze delle casalinghe, in quanto la carta permette di pagare le spese effuate nei negozi od eventualmente di prelevare dei liquidi equivalenti a veri e propri piccoli prestiti personali. In questo caso le somme ottenute verranno saldate a rate per una cifra massima di 2000 euro.
  • Prestiti personali e credito al consumo: Si tratta di veri e propri finanziamenti caratterizzati dall’elargizione di piccole cifre, solitamente comprese tra i 500 e i 1000 euro utilizzabili per far fronte al pagamento di piccole spese senza vincolo di utilizzo.