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Prestiti, situazione critica nonostante i ribassi dell’Euribor

prestiti pensionati

Euribor ai mini storici. Il parametro che influenza il costo delle transazioni interbancarie a breve termine e quindi il valore che determina i finanziamenti scende su soglie che non si sfiorvano da più di due anni. Riduzioni frutto dell’introduzione di liquidità da parte della BCE nel mercato.

Durata mensile intorno allo 0,6%, 1% per quela trimestrale. Fase di ribasso anche per l’Eurirs, il parametro che regola i tassi fissi, che si attesta sotto il 3%. Cosa significa questo dato per i mutui? In altri periodi che i tassi variabili sarebbero costati il 2,5% e i fissi meno del 4,5%.

Oggi invece, sempre che il prestito venga accettato dalla banca, sono necessari più di due punti percentuali. Rispetto ad un anno fa ad esempio, su un finanziamento di 100.000 mila euro, indicizzato a 20 anni i costi per le spese iniziali di avviamento iniziale subiscono un incremento di circa 100 euro.

Perché? La causa di questa disparità è da trovarsi nell’aumento degli spread richiesti dalle banche che non fa altro che incrementare il tasso per il cliente finale.

Una situazione che ovviamente non agevola le famiglie italiane o chi necessita di accendere un mutuo per acquistare casa e su cui è intervenuto di recente il governatore della Lombardia Formigoni per cui “i 139 miliardi di euro della Bce non possono finire in una bolla di sapone, sono soldi pubblici dei cittadini europei: devono servire per rimettere in moto l’economia e la vita delle famiglie”.